In Francia, già da
anni, è attiva una rete “Sortir du Nucleaire ” per l’abolizione del
nucleare in Francia. È una federazione molto articolata che raggruppa 613
associazioni, ed è nel tempo riuscita a rafforzarsi, arrivando ad oggi ad avere
ben 5 soci dipendenti. Per quest’anno sta organizzando un’enorme campagna,
proporzionata direi al grande parco nucleare che è attivo oggi in Francia ed in
altri paesi europei, che persegue lo scopo di:
Y
ottenere la
chiusura di diversi impianti nucleari nazionali ed internazionali inaffidabili;
Y
ottenere la
decisione governativa di fermare la produzione di energia elettrica derivante da
impianti nucleari;
Y
impedire il
sotterramento delle scorie radioattive che preannuncia conseguenze deleterie per
il futuro del pianeta;
Y
rifiutare di
continuare a trasportare queste scorie in modo demenzialmente insicuro;
Y
denunciare
menzogne e dissimulazione sulla gravità dell’argomento per arrivare ad
un’informazione attenta e consapevole (uranio impoverito ecc.).
Contemporaneamente,
la campagna, accanto ad un’opera di denuncia e di informazione, sostiene e
promuove studi relativi ad impianti domestici e industriali alternativi, per
indicare vie concrete di riduzione dei consumi elettrici a basso costo e con
tempi di rientro convenienti degli investimenti economici necessari.
Per quanto riguarda
la campagna 2001 il gruppo Ambiente dell’ ”Associazione MAG6
Reggio Emilia” appoggia e sostiene le proposte seguenti:
non è possibile
tollerare la presenza di quattro siti ad alto rischio in caso di inondazioni o
cataclismi naturali, purtroppo sempre possibili. Da studi commissionati dalle
Regioni e dallo Stato*, è stato rilevato che il 9% del territorio italiano
sarebbe idoneo per raggruppare, in uno stesso luogo, le scorie e il materiale
contaminato dei quattro insediamenti ad alto rischio (Caorso, Trino, Garigliano,
Latina) ***.
Per sostenere questa
proposta organizziamo un Grande raduno sabato 28 e domenica 29 aprile, in
occasione dell’anniversario dello scoppio della centrale nucleare di Cernobyl
nel 1986, presso i siti delle centrali italiane di Caorso (per il nord) e di
Garigliano (per il centro-sud): i rifiuti delle centrali da ben 14 anni dallo
smantellamento sono in attesa di essere smaltiti, circa 2000 persone continuano
ad essere pagate (con le nostre tasse) per lavorare in centrali non più
produttive, altamente pericolose e togliendo energie umane ed economiche ad
altri settori di attività meno disastrosi. Don Marcantonio Tibaldi (avvocato a
Castelforte, veterano della lotta contro la centrale nucleare di Garigliano) ha
rilevato che il costo giornaliero delle quattro centrali e di £ 1.880.000.000.
Proponiamo raduni gioiosi e nonviolenti: portiamo musica, teatro di strada,
alberi da piantare nella zona circostante le centrali; creiamo un momento di
festa popolare per risvegliare l'attenzione su questa calamità umana che è già
durata troppo a lungo.
In estate, a luglio,
è prevista una seconda iniziativa. A Bure, nell’est della Francia, a sud di
Nancy, si terrà una manifestazione per impedire il sotterramento di scorie
radioattive a 500 m di profondità nell’argilla. Alcuni scienziati** affermano
che l’umidità contenuta nell’argilla, se pur contenuta, nel tempo
rilascerebbe radioattività, rendendo la zona ancora più spopolata e senza
nessun avvenire né abitativo né turistico. Inoltre, il sotterramento
permetterebbe di lanciare un nuovo programma di costruzione di 25 reattori in
Francia, consegnando alle generazioni future la gestione e la sorveglianza di
questi strumenti, molto ricercati per la costruzione di bombe atomiche. Ci
saranno, per chi potrà partecipare, due momenti: dai primi di luglio al 21 si
organizzeranno delle marce d’informazione dalla propria zona di residenza a
Bure, per parlare e sensibilizzare sul pericolo nucleare le popolazioni che si
incontreranno lungo il cammino. L’Italia potrà manifestare solidarietà con
le popolazioni che devono gestire i rifiuti nucleari del nostro consumo
energetico (importiamo il 15% dell’elettricità dalla Svizzera e dalla
Francia) organizzando una marcia verso Bure (più o meno lunga in base alle
energie e al tempo che avremo a disposizione). L’arrivo di tutte le marce a
Bure è previsto per il giorno 21 luglio dove comincerà una settimana di
informazione alternativa (dibattiti e tavole rotonde sulle energie
rinnovabili sui trasporti delle scorie radioattive, sulla necessità di fermare
al più presto la produzione delle scorie) e di gioiosa convivialità. Probabile
la possibile presenza della M.I.D.A. (Mostra Itinerante Didattica Ambientale –
sito: http://www.mostramida.it ) del
gruppo Ambiente dell’Associazione Mag6 di Reggio Emilia.
La terza iniziativa
consisterà nel manifestare contemporaneamente in quattro luoghi diversi in
Francia, probabilmente il più vicino per l’Italia sarà Bugey, in Savoia.
Verranno scelti quelle città con la presenza di impianti a rischio, dove i
tecnici locali hanno rilevato degradazioni alle strutture (ad esempio
fessure/crepe nelle mura di cinta del cuore del reattore). Il carattere
internazionale-regionalizzato permetterà di agevolare la presenza di tutti/e
quelli/e che vogliono uscire da questo scurissimo tunnel del nucleare. La data
fissata per la manifestazione è quella del fine settimana sabato 20 e
domenica 21 ottobre 2001.
Campagna "Usciamo dall'era nucleare"
“Associazione Mag6 Reggio Emilia - Gruppo Ambiente”
http://www.mostramida.it/usciredalnucleare
e-mail: usciredalnucleare@mostramida.it
Per Informazioni:
Marcello Francois Loir Tuyes
Via del pino 2 bis - 42030 Vezzano s/c (RE)
Tel. 0522-605110
Segr.Tel/Fax: 0522-608099
Importante:
Per favore comunicateci al
più presto possibile le vostre adesioni o disponibilità, precisando se
aderirete al raduno di Caorso (per il nord) o a quello di Garigliano (per il
centro-sud).
Inoltre, per chi potesse,
consigliamo l’organizzazione nella propria zona di incontri informativi e
organizzativi, riguardo a questa iniziativa, almeno 15 giorni prima del raduno
del 28 e 29 aprile.
“Sortir du Nucleaire ”
Sito
www.sortirdunucleaire.org
e-mail:
rezo@sortirdunucleaire.org
*
Ulteriori informazioni si possono avere consultando
http://www.camera.it/_bicamerali/nochiosco.asp?pagina=/_bicamerali/rifiuti/home.htm
http://www.gol.grosseto.it/legambiente/solidarieta/modus.htm
**
Notizia tratta da “Silence” – rivista ecologica francese
***
Centri, Laboratori e Reattori di ricerca presenti in Italia (oltre alle quattro
centrali, già citate,).
ISPRA – CCR Euratom
SALUGGIA – LFCEC, CRE Enea
MILANO – CESNEF Università
MILANO – CISE
PAVIA – LENA Università
PADOVA – LFN Università
BOLOGNA – Centro di Montecuccolino, Enea
BOLOGNA – Centro di Ricerche Agip Medicina
LA SPEZIA – Laboratorio di Fiascherino, Enea
PISA – Laboratorio di Geologia Nucleare, Enea
PISA – CAMEN
ROMA – Casaccia Enea
FRASCATI – LFN
TRISAIA – CRE Enea
PALERMO – IAIN Università